salta alla navigazione | salta alla contenuti | salta alla navigazione secondaria | salta al piè di pagina

Sei in: Home page > Chi siamo > La storia

La storia

L' Automobile Club Torino nasce con il nome di Automobile Club Subalpino il 18 novembre 1898, per iniziativa di un piccolo gruppo di entusiasti pionieri del veicolo a motore, inventato appena una dozzina di anni prima, ma destinato a diventare un grande protagonista della storia del Novecento. Scopo del club è "di favorire in ogni modo lo sviluppo dell'automobile in Italia, di riunire gli automobilisti, procurar loro i maggiori possibili vantaggi e patrocinarne gli interessi".

La notizia della sua fondazione è data sul primonumero del periodico "L'Automobile", la prima pubblicazione specializzata italiana, che poi diventerà l'organo ufficiale del club. Il 22 febbraio 1899 si inaugura la sede in corso Vinzaglio 25.

In breve, il numero di soci supera i sessanta e l'Ente, che nel frattempo ha spostato la propria sede al Valentino e, nel corso di un incontro tra i delegati dei club automobilistici di tutta Italia, ha cambiato nome in "Club Automobilisti d'Italia (Torino)", si impegna nell'organizzare avvenimenti come la prima Mostra internazionale dell'Automobile e varie gare come, per citarne solo alcune, il Giro automobilistico d'Italia nel 1901 e le corse di velocità in salita, Sassi-Superga e Susa-Moncenisio nel 1902.

Nel 1904 dà vita all'Unione Automobilistica Italiana, federazione dei più importanti Automobile Club d'Italia, e l'anno successivo cede la denominazione "Automobile Club d'Italia" alla fusione di tutti i principali Club italiani, per assumere il nome definitivo di "Automobile Club di Torino". In riconoscimento della sua importanza, la sede nazionale resta a Torino.

 

Grazie anche alle corse sportive, il primo decennio di vita dell'Automobile Club d'Italia si chiude quindi con il raggiungimento di uno dei suoi principali scopi statutari, quello della propaganda automobilistica. Negli anni successivi, diminuisce l'impegno sportivo ma fioriscono servizi a favore degli automobilisti sia a Torino -consulenza legale, facilitazioni assicurative, sconti su prodotti e servizi, ... - che su scala nazionale, con l'impegno in favore della riforma della legge sulla circolazione dei veicoli o per la semplificazione del transito doganale tra paesi.

La Grande Guerra segna una battuta di arresto, ma già a partire dal primo dopoguerra le attività del Club riprendono con nuovo impegno, iniziando con le pressioni per il ripristino della circolazione automobilistica privata e per lo sblocco della vendita al pubblico della benzina.

La sede sociale si sposta invia Carlo Alberto - anche se di lì a poco (nel 1926) prima la sede dell'Automobile Club d'Italia,poi la direzione della rivista ufficiale dell'A.C.I. vengono trasferite a Roma. Le iniziative si moltiplicano: corsi di scuola giuda, posteggi pubblici custoditi, delegazioni nei centri della provincia, uffici tecnici e per il turismo, carri soccorso(i primi in Italia), ... Viene costituito il Pubblico Registro Automobilistico della provincia di Torino, si svolgono campagne per il miglioramento dello stato delle strade, si affiancano alle vecchie corse storiche nuove gare, concorsi, raduni e gimkane.
Tutte queste iniziative danno il loro frutto e nel 1938 si raggiunge un massimo 5799 soci.

 

La Seconda Guerra Mondiale che devasta l'Italia, infligge un duro colpo anche all'Automobile Club Torino: nel 1945 gli iscritti sono ridotti a 388, tutte le attività dell'Ente bloccate. Ma è solo una pausa: con il ritorno della pace tornano a fervere le iniziative e il tesseramento riprende, arrivando a più di 2000 soci già nel 1946, più di 6000 nel 1950, oltre i 130.000 nel 1970.

Vengono ripristinati tutti i servizi: scuole guida, cui si aggiungono centri di informazione turistica e stradale, uffici di consulenza e assistenza, dove si può evadere ogni tipo di pratica (certificati, revisioni, trasferimenti di proprietà, ...), nuovi parcheggi custoditi, nuovi mezzi per l'autosoccorso, ... Riprendono anche le tradizionali gare sportive, cui si affiancano nuove competizioni: nel 1948 ha grande risonanza il Gran Premio d'Italia, sul circuito del Valentino; nel 1950 viene indetto il primo Rally internazionale del Sestrières che avrà grande fortuna.

Avvicinandosi alla fine del secolo cambiano i bisogni degli automobilisti, cambiano le leggi, cambia la tecnologia. L'Automobile Club Torino affronta i cambiamenti rinnovandosi sempre per rispondere alle nuove esigenze, e avvalendosi delle nuove tecnologie per offrire servizi sempre più rapidi ed efficienti: viene creato il Centro Diagnosi Mobile (1985), il soccorso stradale viene integrato nella rete nazionale ACI Assistance (1986), si sviluppa il primo servizio di depannage in Italia - vetture attrezzate come officine mobili, che intervengono quando il socio resta in panne, effettuando le riparazioni sul posto, al solo prezzo dei pezzi di ricambio - (1995); gli uffici vengono informatizzati, così come la gestione del Pubblico Registro Automobilistico di Torino (1994); la sede centrale di via Giolitti viene ristrutturata e ammodernata (1990), e aumenta il numero di delegazioni in Torino e provincia; vengono costruiti nuovi e capienti parcheggi sotterranei (anni Novanta); vengono portate avanti iniziative di educazione stradale nelle scuole e con corsi specifici; si disputano nuove gare sportive, come la Sestrire Storico (prima gara nel 1996); ...
Nel 1998 l'Aci Torino ha festeggiato il centenario della sua fondazione, e la sua Storia continua nel Nuovo Millennio...

torna su